oneri concessori

Oneri concessori: no inibitoria escussione polizza, se è contratto autonomo di garanzia

L’escussione di una polizza posta a garanzia del pagamento degli oneri concessori di una convenzione urbanistica non può essere inibita, se è un contratto autonomo di garanzia.
E’ quanto hanno stabilito i giudici del Tribunale di Crotone con ordinanza del 04/11/2020 resa nell’ambito di un reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c.
La possibilità per il garante di avvalersi dell’exceptio doli al fine di paralizzare l’escussione della polizza e, quindi, di sottrarsi all’adempimento dell’obbligazione indennitaria postula che questi alleghi e provi la natura abusiva o fraudolenta della pretesa fatta valere dal creditore.
A tal fine non è sufficiente la mera allegazione di circostanze fattuali idonee a costituire oggetto di un’eccezione che, in quanto relative alla mera fase esecutiva del rapporto principale, solo il debitore garantito potrebbe opporre al creditore. È per converso necessaria la prova liquida ed incontrovertibile dell’intento fraudolento o, quantomeno, dell’esercizio abusivo del credito da parte del beneficiario della garanzia.

L’exceptio doli

L’eccezione in esame relativa agli oneri concessori presuppone, quindi, il vero e proprio dolo del creditore, che abbia avanzato consapevolmente richieste di pagamento prima facie abusive e fraudolente.
Deve invece escludersi la possibilità per il garante autonomo di avvalersi, ai sensi dell’art. 1460 c.c., della diversa eccezione di inadempimento agli obblighi incombenti sulle parti, ex contractu e/o ex lege, nella fase attuativa del rapporto originario quali ad esempio – per quanto in questa sede più specificamente rileva – quelli aventi ad oggetto la redazione di un verbale di consegna del sito fondiario ovvero l’esigenza di farsi carico delle mutate deteriori condizioni economiche in cui è venuta a versare la propria controparte contrattuale tenuta al pagamento di oneri concessori nell’ambito di una convenzione urbanistica.
Diversamente, infatti, si finirebbe per rendere vana ogni distinzione rispetto alla fideiussione e per privare della sua stessa giustificazione causale il contratto autonomo di garanzia, la cui causa concreta è proprio quella di trasferire da un soggetto ad un altro il rischio economico connesso alla mancata esecuzione di una prestazione contrattuale, sia nei casi in cui essa sia dipesa da inadempimento colpevole del debitore principale, sia quando tale inadempimento non sia colpevole o addirittura manchi del tutto.
Leggi li commento dell’Avv. Amedeo Pisanti alla sentenza pubblicato su Il Sole 24 Ore Diritto 24

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