La scure della Cassazione sugli arretrati del bollo auto

 

La Suprema Corte, con l’Ordinanza n° 20425 del 25 Agosto 2017, ha mutato l’orientamento giurisprudenziale che stabiliva, in caso di notifica della cartella esattoriale per il mancato pagamento del bollo auto che non veniva impugnata con ricorso davanti alla Commissione Tributaria Provinciale, un nuovo termine di prescrizione ordinario di dieci anni.

In realtà, la Cassazione ha esteso alla tassa di circolazione la pronuncia delle Sezioni Unite  n° 23397/2016, che ha sancito il principio secondo il quale la scadenza del termine perentorio stabilito per opporsi o impugnare un atto di riscossione – di crediti degli enti previdenziali ovvero di crediti relativi ad entrate dello Stato, tributarie ed extratributarie, nonché di crediti delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli altri Enti locali nonché delle sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie o amministrative e così via – produce soltanto l’effetto sostanziale della “irretrattabilità” del credito ma non determina anche l’effetto della c.d. “conversione” del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale.

In definitiva:

– è pacifico che se va certamente considerata illegittima una cartella di pagamento notificata dopo 3 anni a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui il pagamento della tassa automobilistica faceva riferimento;

– è pacifico che bisogna ricorrere davanti all’Autorità Tributaria Provinciale entro i 60 giorni successivi alla notifica della cartella esattoriale;

– è pacifico che la cartella esattoriale è atto tributario e, dunque, di natura amministrativa e, pertanto, non può essere giuridicamente equiparata ad una sentenza passata in giudicato (atto giudiziale);

la notifica della cartella esattoriale interrompe soltanto la prescrizione, facendola decorrere nuovamente solo per altri tre anni e non per dieci anni: se entro questo nuovo termine il contribuente non riceve lettere di sollecito al pagamento, fermo amministrativo o pignoramento della vettura da parte dell’Agente della riscossione, la cartella esattoriale, anche se non impugnata, decade.

Avv. Armando Rossi
Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli

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