Interventi sul Codice delle Assicurazioni contenuti nella legge

La legge n° 124/2017 (legge per il mercato e la concorrenza), oltre all’obbligatorietà del preventivo ed alle nuove Società tra Avvocati (STA), modifica diverse disposizioni del Codice delle Assicurazioni Private.

Gli interventi più rilevanti per l’esercizio della professione riguardano:

  1. A) il contrasto al fenomeno delle frodi (comma 15);
  2. B) il completamento della disciplina sul risarcimento del danno alla persona di natura non patrimoniale (comma 17).
  3. C) Gli interventi per la riduzione delle frodi previsti dal comma 15 dell’art. 1 della Legge n. 124/2017 hanno ad oggetto, principalmente, l’identificazione dei testimoni del sinistro.

La nuova formulazione dell’articolo 135 del codice assicurazioni private prevede che, in caso di sinistri con soli danni a cose, i testimoni devono essere indicati nella denuncia di sinistro o comunque nel primo atto formale del danneggiato nei confronti dell’impresa  di assicurazione.

In mancanza di detto adempimento, l’impresa di assicurazione, entro il termine di sessanta giorni dalla denuncia del sinistro, dovrà richiedere l’indicazione dei testimoni all’assicurato con espresso avviso delle conseguenze processuali derivanti dalla mancata risposta entro l’ulteriore termine di sessanta giorni dalla ricezione della richiesta.

L’identificazione dei testimoni, avvenuta in un momento successivo ad uno di quelli summenzionati, comporta l’inammissibilità della prova testimoniale addotta con esclusione dei casi  in  cui  risulti comprovata l’oggettiva impossibilità  della tempestiva identificazione del testimone e fatte salve le risultanze contenute in  verbali  delle  autorità  di polizia intervenute sul luogo dell’incidente.

Ai sensi del nuovo comma 3 quater dell’art. 135 c.a.p., il giudice può segnalare alla procura la ricorrenza di pluralità di testimonianze da parte del medesimo soggetto negli ultimi 5 anni.

Il nuovo articolo 145-bis c.a.p. stabilisce che le registrazioni delle scatole nere e dei dispositivi equivalenti hanno valore probatorio nei giudizi civili, salvo che la parte contro la quale siano state prodotte dimostri il mancato funzionamento o la manomissione del dispositivo.

  1. B) Per quanto concerne gli interventi operati dal comma 17 dell’art. 1 della Legge n. 124/2017 con riferimento al completamento della disciplina sul risarcimento del danno alla persona di natura non patrimoniale, si rileva la nuova formulazione degli articoli 138 e 139 c.a.p..

Pertanto, in materia di risarcimento del danno non patrimoniale riferito alle lesioni di non lieve entità e a quelle di lieve entità, è integrato il metodo tabellare previsto per la valutazione economica dei danni alla persona con la personalizzazione del risarcimento consentita al giudice comprensiva sia del danno biologico che del danno morale, con fissazione di incrementi percentuali massimi.

In sostanza, si procede all’unificazione nel danno non patrimoniale di tutte le voci di danno risarcibile (biologico, morale, esistenziale), conformemente all’orientamento delle Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione, che hanno ribadito il carattere unitario del danno non patrimoniale in caso di lesioni della salute.

Inoltre, viene confermato l’impianto normativo che prevede il sistema tabellare per la valutazione dei danni alla persona di natura invalidante, prevedendo la possibilità di una personalizzazione del risarcimento da parte del giudice, secondo un valore percentuale variabile a seconda che si tratti di macro o micro lesioni.

Avv. Armando Rossi
Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli

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